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Da indiscrezioni giornalistiche, sembra che nei prossimi giorni la Regione presenterà finalmente alla CRI, all'ANPAs e a tutti gli altri soggetti la proposta di modifica della Legge Regionale sui Trasporti Sanitari.
“La Commissione europea ci ha mosso alcuni rilievi - spiega Comi, Presidente della V Commissione della Assemblea Legislativa delle Marche, al Corriere Adriatico - sulla modalità di affidamento del servizio. Quella parte la cui componente di assistenza sanitaria non è prevalente deve essere affidata secondo il codice degli appalti e le direttive europee. Il trasporto prevalentemente sanitario può essere assegnato direttamente alle Anpas, alla CRI o alle altri Croci applicando però il principio della non sovra- compensazione dei costi. Le prestazione vengono rimborsate ma non remunerate”.
Secondo il Corriere Adriatico, tra le ipotesi che saranno presentate alla Commissione una richiama una legge della Toscana che però non ha ancora attuazione perché oggetto di sindacato proprio dall’organismo europeo, mentre un’altra è quella di circostanziare la differenza e la distinzione tra servizio a prevalenza sanitaria e non a prevalenza.
Altra proposta è quella di procedere indistintamente all’evidenza pubblica in due fasi distinte, a rimborso e, se non si presenta nessuno, seguendo la normativa comunitaria.
Vedremo cosa succederà. Nel frattempo continuano i contatti tra la CRI delle Marche, l'Assessorato Regionale alla Sanità, la Commissione Sanità della Assemblea Legislativa delle Marche e gli altri soggetti politici e sindacali.
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